Era
il ventottesimo giorno di gennaio, e già le giornate si allungavano ed
il sole iniziava a riscaldare i boschi e le colline. Il vecchio Gennaio
stava passeggiando nel bosco: ormai era vecchio e stanco, e si stava
allontanando per lasciare il posto al suo fratello Febbraio. Infatti in
quel tempo Gennaio durava solo ventotto giorni.
Una
bella merla, dal candido piumaggio bianco, stava appollaiata su un ramo
con i suoi piccoli, anche loro bianchi come la neve. Perché allora
tutti i merli erano bianchi. Vedendo il vecchio e stanco Gennaio, iniziò
a prenderlo in giro:
"Vattene via, vecchiaccio. L'inverno è finito, non ti vogliamo più!"
Sentendo
queste parole Gennaio, che era scorbutico e permaloso, si adirò e
decise di vendicarsi della Merla. Chiese in prestito a suo fratello
Febbraio tre giorni, ed in quei giorni diede sfogo a tutta la sua
potenza: neve, vento, freddo e ghiaccio come non se n'era mai visto in
tutto l'inverno.
La
Merla, colta alla sprovvista, si rifugiò con i suoi piccoli dentro il
camino di una casa per sfuggire alla morsa del freddo di Gennaio.
E
da allora la merla divenne nera per la fuliggine, e così tutti i suoi
discendenti. E da allora gli ultimi tre giornidi gennaio sono i più
freddi e furiosi dell'inverno.

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