venerdì 28 febbraio 2014

Minestra de Verde e Luganeghe

LE VERZE sono una delle verdure più coltivate negli orti veneti, e per questo vengono utilizzate spesso, e per molte ricette. Questa è una delle mie preferite: saporita, sostanziosa e dal sapore "de 'na volta". Di certo però non è un piatto leggero: preparati un bel bicchiere di grappa una volta finito il piatto...



Ingredienti

o    800 g di verza dolce
o    1 grossa cipolla
o    50 g di pancetta dolce
o    4 luganeghe venete
o    1,5 l di brodo
o    1/2 bicchiere di vino bianco
o    parmigiano grattugiato


Prepazazione


In una pentola di coccio metti a scaldare olio e burro, quindi soffriggi la cipolla tritata grossolanamente. Quando si sarà ammorbidita aggiungi la pancetta, sfuma con il vino e lascia rosolare fino a che prende colore.

Aggiungi la verza tagliata a listarelle e fai cuocere piano, aggiungendo se necessario qualche mestolo di brodo. Dopo 45 minuti di cottura aggiungi il riso, il brodo e le luganeghe bucherellate, e continua la cottura finché il riso non sarà cotto e la minestra di media consistenza (ne troppo liquida ne troppo asciutta).

 A questo punto dividi le porzioni, mettendo su ciascuna una luganega, cospargi le verze con una spolverata di parmigiano reggiano e una bella presa di pepe. 





lunedì 3 febbraio 2014

Previsioni Invernali

Disse il villano a Candelora:
se acqua o neve viene giù,

poi l'Inverno non c'è più.

Rispose il bove al villano:
l'Inverno finisce

quando il prato inerbisce.

Aggiunse tremolante un vecchio infreddolito:
l'Inverno se ne va insieme con san Vito!


Ribatté un asino testardo:
la Primavera sarà in ritardo

finché tra i campi non spunterà il cardo.

La quercia di cent'anni sorrise: è cosa assai sicura
che l'Inverno arriva quando arriva e dura finché dura.

mercoledì 29 gennaio 2014

I Giorni della Merla

Complice il periodo molto indaffarato vista la nascita di mia figlia, non ho avuto tempo di scrivere qualcosa in questo blog. Oggi però ci tenevo a parlare di una delle mie storie preferite: quella dei Giorni della Merla...

Era il ventottesimo giorno di gennaio, e già le giornate si allungavano ed il sole iniziava a riscaldare i boschi e le colline. Il vecchio Gennaio stava passeggiando nel bosco: ormai era vecchio e stanco, e si stava allontanando per lasciare il posto al suo fratello Febbraio. Infatti in quel tempo Gennaio durava solo ventotto giorni.
Una bella merla, dal candido piumaggio bianco, stava appollaiata su un ramo con i suoi piccoli, anche loro bianchi come la neve. Perché allora tutti i merli erano bianchi. Vedendo il vecchio e stanco Gennaio, iniziò a prenderlo in giro:
"Vattene via, vecchiaccio. L'inverno è finito, non ti vogliamo più!"
Sentendo queste parole Gennaio, che era scorbutico e permaloso, si adirò e decise di vendicarsi della Merla. Chiese in prestito a suo fratello Febbraio tre giorni, ed in quei giorni diede sfogo a tutta la sua potenza: neve, vento, freddo e ghiaccio come non se n'era mai visto in tutto l'inverno.
La Merla, colta alla sprovvista, si rifugiò con i suoi piccoli dentro il camino di una casa per sfuggire alla morsa del freddo di Gennaio.
E da allora la merla divenne nera per la fuliggine, e così tutti i suoi discendenti. E da allora gli ultimi tre giornidi gennaio sono i più freddi e furiosi dell'inverno.