Questo blog non nasce dalla voglia d'insegnare qualcosa, ma dal bisogno che sento di riordinare in qualche forma alcune esperienze e sensazioni: una sorta di moderno diario di viaggio.
Mi chiamo Alex, ho trent'anni, e forse quel che meglio mi descrive è che sono un uomo che ha commesso tanti, troppi sbagli. Ho buttato un futuro che faticosamente avevo costruito, mi sono sporcato le mani con affari che avrei dovuto lasciar stare, ho allontanato gli amici, ho disonorato la famiglia... ma questa storia non parla di cadute: parla del risollevarsi.
Come sempre in questi casi, non sono emerso da solo dal pozzo di fango e dolore in cui ero scivolato: non avrei potuto senza l'aiuto di alcune persone speciali.
La mia ragazza, che è comparsa come una splendida luce nel momento più buio della mia esistenza, e mi ha dato la forza di non arrendermi, mostrandomi ogni giorno come potesse esserci ancora un futuro. Anche per quelli come me, che sentivano di non averne più il diritto.
Mia madre, che nonostante il cuore colmo di dolore ha avuto un sorriso, una parola o un gesto per suo figlio. Mi ha sempre appoggiato, aiutato, stimolato a reagire al male che subivo. E che facevo. Grazie a lei ho capito che si può sempre lottare per tornare indietro. Si può sempre cercare la redenzione.
Mio padre, che ha saputo tendere una mano a quel figlio che lo aveva deluso e umiliato, che aveva sporcato il suo buon nome e la reputazione che aveva costruito in cinquant'anni di lavoro e fatiche. Posso solo immaginare quanto sia costato al suo cuore, grande quanto orgoglioso, gettare tutto alle spalle per ricominciare.
Sicuramente è grazie a loro che sono qui, oggi. Sereno, soddisfatto... felice. Non lo portò mai dimenticare. Non lo voglio dimenticare.
Ma c'è qualcos'altro che non voglio dimenticare, qualcosa che mi ha aiutato a capire cosa davvero è importante e cosa non lo è affatto, cosa conta e cosa no: l'amore per le semplici, genuine, oneste cose della terra e della tradizione contadina. La mia tradizione. Ma questa è un'altra storia...
A.
Non avremmo potuto aiutarti se tu non avessi avuto l'umiltà di prendere quella mano che ti veniva tesa. Sbagliare è più facile che riparare agli errori fatti, ma con fatica e l'aiuto di chi ci vuole veramente bene, si può tornare in alto. Mamma.
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